Versuri
(Verse 1)
La donna cosmo scende dal cielo nero,
sguardo che giudica, freddo e severo.
Ama tutti, odia tutti, legge universale,
se ti guarda storto è già un segnale.
Pelliccia addosso, passo divino,
noi mortali chiniamo il destino.
(Pre-Chorus)
Lei sa già cosa pensi,
prima ancora che parli tu.
Un sorriso è una condanna,
uno sguardo e sei perduto giù.
(Chorus)
Oh la donna cosmo, dea senza perdono,
ci ama e ci odia nello stesso trono.
Sempre ti guarda male, non sbaglia mai,
anche quando dormi lei lo sa già.
Cosmomobile accesa, ci porta via,
ovunque decide lei, senza garanzia.
(Verse 2)
La cosmomobile gira giorno e notte,
noi dietro, passeggeri delle sue rotte.
Non chiediamo dove, non serve sapere,
se sali su, smetti di scegliere.
Lei guida il caos con una mano sola,
noi muti dietro, fede che vola.
(Pre-Chorus 2)
Non approva mai i ragazzi, mai nessuno,
ogni tentativo nasce già a digiuno.
L’anno scorso la mossa della foca,
e coi gattini… fine epocale.
Lei potente ha distrutto tutti,
uno sguardo e siamo muti.
(Chorus)
Oh la donna cosmo, legge dell’universo,
se sbagli vibrazione sei già disperso.
Sempre ti guarda male, è la sua virtù,
anche se hai ragione, hai torto tu.
Cosmomobile in marcia, motore astrale,
ci porta in giro come un rito rituale.
(Bridge)
Quando ci domina siamo più leggeri,
annientati ma veri, finalmente sinceri.
Ci schiaccia l’ego, ci rende migliori,
nel caos cosmico troviamo i colori.
Seduti dietro, finestrini chiusi,
felici persi, ma mai delusi.
(Break)
Cammina lenta, il tempo si piega,
la cosmomobile taglia la sera.
Noi amici muti, lezione imparata:
mai parlare di scarpe, mai… giornata salvata.
(Chorus – Final)
Oh la donna cosmo, regina crudele,
ci illumina e ci brucia come stelle.
Sempre ti guarda male, ma è giustizia divina,
la sua panda avanza, dottrina suprema.
Cosmomobile sparisce nella notte così,
noi vivi per miracolo… ancora qui.
(Outro)
La donna cosmo guida ancora.
Noi seguiamo. Sempre
La donna cosmo scende dal cielo nero,
sguardo che giudica, freddo e severo.
Ama tutti, odia tutti, legge universale,
se ti guarda storto è già un segnale.
Pelliccia addosso, passo divino,
noi mortali chiniamo il destino.
(Pre-Chorus)
Lei sa già cosa pensi,
prima ancora che parli tu.
Un sorriso è una condanna,
uno sguardo e sei perduto giù.
(Chorus)
Oh la donna cosmo, dea senza perdono,
ci ama e ci odia nello stesso trono.
Sempre ti guarda male, non sbaglia mai,
anche quando dormi lei lo sa già.
Cosmomobile accesa, ci porta via,
ovunque decide lei, senza garanzia.
(Verse 2)
La cosmomobile gira giorno e notte,
noi dietro, passeggeri delle sue rotte.
Non chiediamo dove, non serve sapere,
se sali su, smetti di scegliere.
Lei guida il caos con una mano sola,
noi muti dietro, fede che vola.
(Pre-Chorus 2)
Non approva mai i ragazzi, mai nessuno,
ogni tentativo nasce già a digiuno.
L’anno scorso la mossa della foca,
e coi gattini… fine epocale.
Lei potente ha distrutto tutti,
uno sguardo e siamo muti.
(Chorus)
Oh la donna cosmo, legge dell’universo,
se sbagli vibrazione sei già disperso.
Sempre ti guarda male, è la sua virtù,
anche se hai ragione, hai torto tu.
Cosmomobile in marcia, motore astrale,
ci porta in giro come un rito rituale.
(Bridge)
Quando ci domina siamo più leggeri,
annientati ma veri, finalmente sinceri.
Ci schiaccia l’ego, ci rende migliori,
nel caos cosmico troviamo i colori.
Seduti dietro, finestrini chiusi,
felici persi, ma mai delusi.
(Break)
Cammina lenta, il tempo si piega,
la cosmomobile taglia la sera.
Noi amici muti, lezione imparata:
mai parlare di scarpe, mai… giornata salvata.
(Chorus – Final)
Oh la donna cosmo, regina crudele,
ci illumina e ci brucia come stelle.
Sempre ti guarda male, ma è giustizia divina,
la sua panda avanza, dottrina suprema.
Cosmomobile sparisce nella notte così,
noi vivi per miracolo… ancora qui.
(Outro)
La donna cosmo guida ancora.
Noi seguiamo. Sempre