Sotto il cielo di Londra 3
Roberto Flora
triste
LENTO
cupo
introspettivo
piano solo in apertura poi violini chitarre elettriche basso batteria
voce maschile tonalità di partenza A3
cori
Creat pe feb. 2, 2026
Versuri
Strofa 1
Sotto il cielo grigio di Londra
cammina piano, senza far rumore.
Ha un curriculum di sogni in tasca,
ma nessuno gli ha mai chiesto il cuore.
Le porte chiuse, i treni persi,
le occasioni scivolate via.
E lui che prova a farsi spazio
in una vita che è solo malinconia.
Ritornello
E si chiede se vale qualcosa,
se c’è un posto che lo aspetta ancora.
Tra le strade fredde e le finestre spente
cerca un segno che lo sostenga in quest'ora.
Ma il silenzio parla più di mille voci,
e lui sa che questa volta è più dura.
Sotto il cielo di Londra,
che non smette mai di piovere sulla sua paura.
Strofa 2
Vive solo in un appartamento
che conosce ogni suo pensiero.
Esce poco, parla meno,
si difende dietro un sorriso leggero.
E l’amore è un treno mai passato,
una mano che non lo ha mai trovato.
Ogni sera si siede alla finestra
a guardare quel mondo immerso in una nebbia eterna.
Bridge
Eppure dentro ha una scintilla,
piccola, fragile, ma ancora viva.
Vorrebbe solo una prova, una svolta,
qualcosa che gli dica: “Vita mia non sei finita”.
Ritornello finale
E si chiede se vale qualcosa,
se c’è un posto che lo aspetta ancora.
Tra le strade fredde e le finestre spente
cerca un segno che lo sostenga in quest'ora.
E anche se il silenzio fa paura,
forse un giorno troverà la strada.
Anche sotto il cielo di Londra,
qualche volta la fredda nebbia cala.
Sotto il cielo grigio di Londra
cammina piano, senza far rumore.
Ha un curriculum di sogni in tasca,
ma nessuno gli ha mai chiesto il cuore.
Le porte chiuse, i treni persi,
le occasioni scivolate via.
E lui che prova a farsi spazio
in una vita che è solo malinconia.
Ritornello
E si chiede se vale qualcosa,
se c’è un posto che lo aspetta ancora.
Tra le strade fredde e le finestre spente
cerca un segno che lo sostenga in quest'ora.
Ma il silenzio parla più di mille voci,
e lui sa che questa volta è più dura.
Sotto il cielo di Londra,
che non smette mai di piovere sulla sua paura.
Strofa 2
Vive solo in un appartamento
che conosce ogni suo pensiero.
Esce poco, parla meno,
si difende dietro un sorriso leggero.
E l’amore è un treno mai passato,
una mano che non lo ha mai trovato.
Ogni sera si siede alla finestra
a guardare quel mondo immerso in una nebbia eterna.
Bridge
Eppure dentro ha una scintilla,
piccola, fragile, ma ancora viva.
Vorrebbe solo una prova, una svolta,
qualcosa che gli dica: “Vita mia non sei finita”.
Ritornello finale
E si chiede se vale qualcosa,
se c’è un posto che lo aspetta ancora.
Tra le strade fredde e le finestre spente
cerca un segno che lo sostenga in quest'ora.
E anche se il silenzio fa paura,
forse un giorno troverà la strada.
Anche sotto il cielo di Londra,
qualche volta la fredda nebbia cala.